5 momenti di un matrimonio che non possono mancare nel tuo album di nozze

La giornata del matrimonio è una giornata ricca di momenti da vivere, un turbinio di emozioni per gli ospiti e le famiglie, ma anche per noi fotografi che vi seguiamo passo passo per tutta la durata della giornata, vedervi provare così tante emozioni diverse (la gioia mista ansia nell’attesa, la felicità nel ritrovarvi all’altare, l’allegria della festa), è sempre molto coinvolgente.

 

Ogni matrimonio è a sé, ma le fasi che lo caratterizzano sono più o meno sempre le stesse, a seconda di come gli sposi decidono di organizzarlo.

 

Molti sposi, al giorno d’oggi, scelgono di avere i fotografi al loro fianco sin dalla preparazione a casa, per poi proseguire verso il luogo del rito (civile, religioso o simbolico), e per ultimo al luogo del ricevimento. Alcuni preferiscono documentare solo la cerimonia e il ricevimento, altri ancora preferiscono solo il rito e la fase dei ritratti di coppia.

Tutto dipende dal budget a disposizione e da quanta importanza danno al servizio fotografico e alla festa.

 

Vediamo ora quali sono, in sintesi, le fasi di un matrimonio (per ciascuna fase abbiamo dedicato un post più dettagliato):

  1. La preparazione a casa degli sposi. Un momento molto intenso dal punto di vista emozionale, lì è concentrata tutta la gioia ma anche la tensione per la giornata.
  2. Arrivo degli sposi al luogo del matrimonio e rito (civile, religioso o rito simbolico). Gli sguardi dei familiari e degli amici puntati addosso, la camminata verso l’altare, il primo sguardo degli sposi: tutti momenti davvero toccanti.
  3. Ritratti in coppia per gli sposi: questa fase può essere appena successiva alla cerimonia se gli sposi scelgono un posto in cui ambientarle, diverso dal luogo del ricevimento. Altrimenti si potranno realizzare durante l’aperitivo presso il luogo del ricevimento, dopo aver fatto fare il brindisi di rito con gli sposi, in questo modo gli invitati saranno intenti a deliziarsi con gli stuzzichini dell’aperitivo e noteranno meno la mancanza della coppia. Leggi il post con i 5 consigli per risaltare al meglio nei ritratti in coppia.
  4. Il ricevimento e le foto con gli invitati: a seconda della location che gli sposi scelgono (ristorante, villa, agriturismo…) il pranzo è organizzato in modo differente. I tempi dipendono dal numero di portate e da come è stato concordato dagli sposi. In questa fase solitamente se ne approfitta per realizzare le foto con amici e parenti. Abbiamo individuato 10 momenti che dovete assolutamente avere nel servizio fotografico del tuo matrimonio, leggi il post ad essi dedicatoPer rendere il momento più divertente, si può allestire il Photo Booth. Per maggiori informazioni relative al Photo Booth ti consigliamo la lettura del post che abbiamo scritto a riguardo.
  5. La festa: al termine del pranzo o della cena, inizia la festa con il primo ballo degli sposi che aprono le danze a tutti gli altri, il taglio della torta, il lancio del bouquet, il lancio di lanterne luminose di carta, (o palloncini – anche se sarebbe meglio evitare per non inquinare), i balli scatenati degli invitati.

È molto importante, nell’incontro iniziale con gli sposi, ascoltare attentamente le loro esigenze e i loro desideri. Capire come vorrebbero organizzare il loro matrimonio (se sono ancora all’inizio dell’organizzazione), lo stile che avrà e capire soprattutto che fasi vorrebbero includere nel servizio fotografico. È fondamentale capire questo punto, non solo per un discorso legato al preventivo da presentare, ma proprio per una questione logistica ed organizzativa. Se gli sposi prevedono di volere totale copertura che comprenda anche la fase di preparazione a casa degli sposi (sino al momento dei balli), sarà utile avere tutti i dettagli dei luoghi e degli orari della cerimonia per poter stabilire l’orario di incontro e gli spostamenti. Sembrano dettagli trascurabili, ma vi assicuriamo che sono molto importanti affinché la giornata del matrimonio fili liscia, senza ritardi o intoppi.

 

Sapendo, inoltre, le fasi della giornata da coprire si potrà avere un quadro completo anche per quanto riguarda le immagini da realizzare per poter poi costruire la storia finale della giornata. Non bisogna mai perdere di vista che siamo lì per raccontare una storia, quindi dovremo prevedere di realizzare un inizio, che può essere a casa degli sposi (se compresa la preparazione) con i luoghi in cui gli sposi si preparano (la casa dei genitori, la villa del ricevimento, casa loro se già convivono…), la preparazione vera e proprio (trucco, acconciatura, vestizione), i dettagli dell’abito, delle scarpe, degli accessori, ma anche i sorrisi degli sposi, dei loro genitori, e di damigelle e testimoni. Se non dovesse esserci la preparazione, dovremo prevedere di iniziare la storia con i luoghi della cerimonia e i dettagli degli allestimenti floreali o qualunque altro dettaglio presente nel luogo, l’arrivo dei parenti e degli amici, l’arrivo e l’attesa dello sposo, l’arrivo della sposa.

Il secondo punto della storia prevedrà la ripresa del rito (civile, religioso, simbolico) con tutto il racconto delle emozioni provate dagli sposi, lo scambio delle fedi, il lancio del riso, l’abbraccio degli invitati.

 

La cerimonia religiosa ha una durata maggiore rispetto al rito civile. Si avrà più tempo per cogliere ogni dettaglio della cerimonia, ma anche della chiesa, degli allestimenti, degli invitati attenti alla cerimonia, i bambini che si distraggono, oltre ai momenti salienti quali le promesse, lo scambio degli anelli, il primo bacio degli sposi per poi ritrarre l’uscita dalla chiesa, col lancio del riso e gli invitati che si dispongono a semicerchio per accoglierli e per festeggiarli.

Nel rito civile i tempi sono molto più stretti, un quarto d’ora circa e il rito si conclude, quindi dobbiamo essere molto più rapidi nel riprendere il tutto.

 

Nel rito simbolico (ovvero un matrimonio celebrato da un amico o parente, non ha valore legale, se non si decide di affiancarlo ad un matrimonio civile o religioso), i tempi dipendono molto da come gli sposi sceglieranno di celebrarlo. Per esempio, nel matrimonio di Riccardo e Francesca, gli sposi hanno scelto di celebrare il loro matrimonio con un rito simbolico di origine celtiche in cui si rende omaggio ai quattro elementi della natura (aria, terra, fuoco, acqua). I tempi variano anche perché è celebrato da un amico o parente, con molta più libertà rispetto ad un rito ufficiale.

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Una volta terminato il rito ci sono due opzioni: ci si sposta direttamente al luogo del ricevimento per il brindisi con gli sposi e l’inizio del rinfresco, oppure, se gli sposi hanno scelto di ambientare i loro ritratti di coppia in un luogo a loro caro, ne approfittiamo per spostarci con loro in questa location per ritrarli da soli. Nel caso non abbiano indicato un luogo, ma preferiscono ambientare gli scatti direttamente nella location del ricevimento, documenteremo il loro arrivo, l’accoglienza degli invitati, i buffet imbanditi, il brindisi di rito con gli sposi e non appena gli invitati iniziano a stuzzicare al rinfresco, noi ne approfittiamo per allontanarci con gli sposi e, nell’arco di una ventina di minuti, li ritraiamo e li restituiamo ai loro invitati. Non vogliamo “rapire” gli sposi per troppo tempo, perché si stancherebbero di fare foto e gli invitati si annoierebbero nell’attesa. Se poi nell’arco della giornata dovessero ripresentarsi momenti in cui poterli ritrarre ancora (magari perché scopriamo un angolo della location particolarmente interessante, o un taglio di luce d’effetto che vorremmo sfruttare…) e loro fossero d’accordo, ne approfitteremo volentieri.

Una volta terminato il rinfresco gli invitati vengono fatti spostare in sala e, per ultimi, entrano gli sposi accolti da applausi e sorrisi, e noi siamo lì pronti a documentare la scena.    

Durante il pranzo (o la cena), mentre tutti gli invitati sono seduti, posiamo le fotocamere e ci sediamo anche noi a tavola, sempre con un occhio attento a ciò che succede in sala, pronti a scattare se succede qualcosa di interessante. Riteniamo poco piacevole scattare fotografie mentre la gente mangia, lo specifichiamo sempre agli sposi, quello è l’unico momento in cui non scattiamo perché vedere la zia che mastica o l’amico che addenta un pezzo di carne non sono certo momenti da immortale.

 

Riprendiamo a scattare foto tra le varie portate, quando le persone iniziano ad alzarsi e a muoversi nella sala o all’aperto. È capitato che qualche coppia di sposi ci abbia chiesto di fare le foto agli invitati direttamente ai tavoli per praticità. Tendiamo sempre a consigliare di farle in un altro contesto, più che altro per evitare elementi di fastidio, come per esempio le bottiglie o i centro tavola ingombranti. Capiamo che spesso la gente sia restia a farsi fotografare e soprattutto a spostarsi per farlo. Ma nell’arco degli anni abbiamo imparato che la soluzione migliore sia quella di approfittare dei momenti in cui gli invitati sono già in movimento, per esempio al momento del taglio della torta. Appena prima o appena dopo sono i momenti migliori per ritrarre i gruppi, sarà stata nostra premura sincerarci con i gestori della location per capire dove verrà messa la torta, per individuare un angolo adatto per le foto ai gruppi, in questo modo ottimizzeremo i tempi e saremo pronti a coinvolgerli e posizionarli appena arrivano sul posto.

 

Un modo divertente per convincere gli invitati a fare le foto di gruppo è quello di allestire uno spazio dedicato al Photo Booth.

Siamo giunti al taglio della torta, altro momento clou della giornata, i gestori della location allestiscono un angolo per questo momento e raccolgono tutti gli invitati intorno. Appena dopo il taglio è il momento del brindisi degli sposi e a seguire possono esserci vari momenti, per esempio il lancio del bouquet in cui la sposa lancia il suo bouquet ad un gruppo di invitate single e fidanzate. Dopodiché si passa al primo ballo degli sposi, sulle note di una canzone scelta da loro, aprono le danze in un momento sempre molto toccante per via dei loro sguardi complici e innamorati. Poi è il momento del ballo con i genitori e tutti gli invitati prendono posto sulla pista da ballo, scatenandosi il più possibile.

La giornata volge al termine, almeno per noi, documentiamo parte dei balli e della festa, ed è sempre molto divertente, e poi, se gli sposi ritengono che non servano altre foto, possiamo venire via, stanchi ma, ogni volta, con un pieno di emozioni nel cuore.

Queste sono le fasi che solitamente caratterizzano in linea di massima un matrimonio, ovviamente ogni coppia decide come organizzare la giornata secondo il proprio gusto, ci sono sicuramente tanti altri momenti che si possono ricreare (es. i discorsi dei genitori/testimoni o degli amici, la video proiezione regalo che gli amici fanno agli sposi con il racconto della loro storia d'amore, gli scherzi goliardici, i fuochi d'artificio, e qualunque altra idea scaturisca dalla fantasia degli sposi...). Il nostro articolo vuole essere una linea guida da cui prendere spunto quando si inizia a organizzare il proprio matrimonio, una base da cui partire.

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