5 consigli per risaltare al meglio nei ritratti di coppia

Una volta lanciato il riso, salutato e abbracciato tutti gli amici e i parenti, questi si dirigeranno verso la location scelta per il ricevimento, mentre gli sposi, se hanno scelto l’opzione di farsi ritrarre in un posto diverso dal luogo dei festeggiamenti, si sposteranno con noi nel posto prescelto. Molto spesso gli sposi scelgono di farsi ritrarre direttamente nel giardino della villa (o del ristorante, del castello…) dove hanno scelto di organizzare il ricevimento, ma capita che ci siano delle eccezioni.

Se gli sposi hanno un posto particolarmente significativo per loro, capita, che chiedano a noi fotografi di poter ambientare lì i loro ritratti. Nostra accortezza è quella di riservare una ventina di minuti (o al massimo una mezz’oretta) a questa parte di fotografie, per evitare che gli invitati debbano attendere troppo tempo per l’arrivo degli sposi.

Il consiglio è quello di scegliere posti vicini: luogo del rito, luogo per i ritratti, luogo per il ricevimento. In questo modo gli spostamenti non porteranno via troppo tempo.

 

Molte coppie optano per realizzare questi ritratti direttamente nella location del ricevimento, soprattutto se c’è un bel giardino, in questo caso finito di salutare i parenti dopo il lancio del riso, ci si sposta direttamente lì, fotografiamo l’arrivo degli sposi, l’accoglienza degli invitati, i tavoli imbanditi del buffet, la location e gli allestimenti. Dopo il brindisi degli sposi, chiediamo loro di realizzare i loro ritratti, così gli invitati sono intenti a stuzzicare all’aperitivo e noi possiamo allontanarci indisturbati e scattare senza che ci siano invitati in mezzo o che assistano (alcuni sposi non gradiscono il “pubblico” mentre vengono ritratti e anche noi preferiamo evitare di avere qualcuno che possa distrarli o imbarazzarli).

Questa parte di scatti è una delle più volute, ma anche “temute” dagli sposi perché non sanno cosa fare, come mettersi e si irrigidiscono. Noi prediligiamo uno stile da reportage e, anche in questa fase, preferiamo ritrarre gli sposi in modo spontaneo e non forzato in pose plastiche. Diciamo sempre agli sposi che quello è il primo momento della giornata in cui sono da soli da “marito e moglie”, diciamo loro di rilassarsi e parlare tra loro, guardarsi, abbracciarsi, baciarsi se lo vogliono, noi seguiremo l’azione e scatteremo nel momento più opportuno.

Può capitare che ci siano sposi timidi o impacciati, lo capiamo che non sia facile porsi davanti ad un obiettivo, e se preferiscono dei suggerimenti, siamo sempre disponibili a dare loro delle indicazioni su che posa assumere. Solitamente questo basta per rompere il ghiaccio iniziale dei primi scatti e poi pian piano iniziano a sciogliersi e a diventare più naturali.

Crediamo che la cosa più bella sia il ritrarli nel modo più spontaneo e vero possibile per raccontare la loro storia e le loro personalità, falsarli con pose studiate e più “standard” ci sembrerebbe di alterare una parte importante del racconto della loro giornata.

I ritratti degli sposi non sono solo primi piani, di solito partiamo riprendendoli da lontano, se gli sposi vedono che c’è distanza tra noi e loro sono più tranquilli, non si sentono troppa attenzione addosso. Ne approfittiamo per riprenderli da lontano in modo da riprendere anche il luogo in cui siamo immersi, creando immagini d’effetto e che un domani daranno una contestualizzazione di questi scatti e ricorderà loro il posto magnifico in cui erano. Poi piano piano iniziamo ad avvicinarci per riprenderli più da vicino, sino ad arrivare al momento in cui si saranno ambientati e potremo osare dei tagli ancora più stretti su di loro. Essendo in due, a volte, mentre uno scatta e coinvolge gli sposi, è il momento giusto per l’altro di cogliere un ulteriore punto di vista, magari avvicinandosi senza che gli sposi se ne accorgano perché stanno seguendo il primo fotografo che ha richiesto la loro attenzione.

 

Per non creare confusione, diciamo sempre loro chi devono seguire, perché può succedere che essendo in due, ad un certo punto non sappiano chi dei due guardare. Siamo noi a dire loro di guardare il fotografo che in quel momento sta eseguendo il ritratto principale (così come nelle foto di gruppo: uno realizza lo scatto d’insieme, e magari l’altro scatta i dettagli, ma dichiariamo sempre prima chi dei due devono guardare).

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Una delle cose più difficili è essere spontanei davanti ad una macchina fotografica, se non si è abituati. Lo sappiamo bene e lo capiamo perfettamente.

 

5 consigli per risaltare al meglio nei ritratti di coppia:

  1. Cercate di essere il più possibile voi stessi: non assumete pose diverse da ciò che siete realmente. Impersonare un personaggio diverso dalla vostra natura vi farà apparire finti e l’immagine striderà col contesto. Se siete persone semplici, dolci e timide, abbracciatevi e mostrate anche questi lati del vostro carattere. Cercare di sembrare persone sicure di sé, fingendo di essere a proprio agio, non farà altro che mostrare che qualcosa non funziona, perché sarete innaturali. Dal canto nostro faremo di tutto per essere discreti e girarvi attorno senza imporvi prepotentemente la fotocamera addosso. Se ci accorgeremo di infastidirvi in qualche modo, ci allontaneremo.
  2. Se voi sposi collaborate con noi, il risultato è garantito. Negli incontri preliminari diamo sempre agli sposi una serie di informazioni (che potete trovare anche qui sul nostro blog) per fare in modo che si preparino mentalmente alla nostra presenza. Diamo anche dei consigli per fare in modo che le foto risultino al meglio (non solo nel momento dei ritratti, ma per tutta la durata del matrimonio), se loro contribuiscono un minimo. Alcuni esempi: durante l’entrata in chiesa, se la sposa cammina lentamente e guarda dritto verso l’altare risulterà sicuramente meglio che nel caso cammini frettolosamente guardando il pavimento. Durante lo scambio degli anelli, gli sposi dovrebbero mettere le mani in modo elegante senza coprire l’anulare su cui viene messa la fede. Durante la preparazione a casa, il giusto abbigliamento e il giusto angolo in casa, aiuta parecchio per costruire delle belle immagini. Allo stesso modo, quando è il momento dei ritratti in coppia, se gli sposi collaborano un minimo, possiamo ottenere il meglio da questa sessione. Se gli sposi si guardano, si sorridono, si abbracciano, si tengono per mano, si baciano, o anche parlano tra loro, li renderà il più spontanei possibili. Spesso è lo sposo che con una battuta riesce a smorzare un po’ la tensione del momento e cogliere la risata improvvisa della sposa renderà lo scatto perfetto. Anche perché durante la risata ci sarà quel momento in cui entrambi si dimenticheranno della nostra presenza e saranno molto più naturali e sereni, aspetti che perdurano anche agli istanti successivi, quelli sono i momenti migliori per ritrarli.
  3. Una cosa importante, per farvi sentire un po’ più a vostro agio, è pensare che quel giorno siete ancora più belli del solito: avete l’abito su misura per voi che vi sta benissimo, avete il taglio di capelli perfetto (per lo sposo), la sposa ha l’acconciatura che la valorizza al meglio, un sapiente trucco che la fa sentire una principessa o una diva di Hollywood, le scarpe che danno quel tocco finale da maestro. Siete raggianti e siete bellissimi. Perché dovreste pensare di venire male in foto? Se a tutto questo aggiungete quel bel sorriso che vi sorge spontaneo mentre guardate vostro marito o vostra moglie, il gioco è fatto. Cercate di rilassarvi, al resto pensiamo noi. È nostro compito farvi risaltare al meglio, sfruttando l’angolazione migliore, la luce perfetta e la composizione ottimale. Ci teniamo anche noi a farvi risultare splendidi.
  4. Vi sentite davvero impacciati davanti alla fotocamera? Anche se al giorno d’oggi il selfie è diventato dilagante, esiste ancora quel certo imbarazzo di porsi davanti all’obiettivo di qualcun altro, soprattutto di un professionista, forse perché chi scatta è un’altra persona e non noi stessi e non è possibile avere il pieno controllo. Se vi sentite timidi, non sapete come porvi, vale sempre la regola delle prove davanti allo specchio oppure, sfruttate l’autoscatto col cellulare per capire quale profilo preferite di voi stessi, quale espressione vi rappresenta al meglio (le boccucce da selfie di Instagram, vanno evitate però, è il giorno del vostro matrimonio), in questo modo capirete meglio da che lato preferite esser ripresi.
  5. Cercate di godervi quei venti minuti da soli, siete appena diventati marito e moglie, siete da soli (ok, eccetto noi due) senza la confusione degli invitati intorno. Siete in un bel posto, potete finalmente abbracciarvi sereni, la tensione è passata e da lì in poi avete una festa che vi aspetta. Tirate un bel respiro e sorridete. Il 90% della foto è già fatto!    

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