Sei una sposa? Sai quali sono i 7 errori nella scelta del fotografo per il tuo matrimonio?

Quando gli sposi iniziano ad organizzare il proprio matrimonio, hanno una miriade di cose da cercare, da valutare e da pianificare. Non è sicuramente facile fare tutto da sé, prendere appuntamenti, far quadrare il budget che si sono dati e rimanere vigili e attenti per tutta la durata dei preparativi. Si possono commettere errori, ma ce n’è uno che potrebbe rovinarvi l’umore anche per gli anni a seguire: la scelta del fotografo. Sbagliare il fotografo vuol dire ritrovarsi con delle foto che non rispecchiano il vostro gusto (nell’ipotesi “migliore”) o addirittura avere un risultato talmente pessimo, in cui vari momenti della giornata siano mancanti, che vi farà maledire il giorno in cui avete preso con leggerezza tale scelta.

 

Nel corso degli anni abbiamo sentito alcuni racconti di coppie scontente del risultato ottenuto e chiedendo alcune informazioni sul perché fossero arrivati a scegliere quel tal fotografo, abbiamo potuto capire alcuni errori che a volte gli sposi commettono, per inesperienza o perché pensano che chiunque possa fare delle belle foto ricordo.

 

Sfatiamo subito questo mito: non tutti sono in grado di fare un servizio fotografico di matrimonio.

 

Tutti siamo bravi a scattare UNA bella foto, anche una scimmia a cui diamo il cellulare, può riuscire a scattare una bella foto, scattandone un certo numero. Ma scattare UNA bella foto non vuol dire essere un bravo fotografo. Un buon fotografo è un professionista che sa risolvere prima di tutto i problemi e gli inconvenienti che possono capitare, ha con sé il doppio dell’attrezzatura, non perché ami viaggiare carico come un mulo, ma perché sa che purtroppo, a volte, può succedere che la tecnologia tiri brutti scherzi all’improvviso, o magari quel giorno piove e, uscendo dalla chiesa, scivola rompendo l’ottica, o viene colto da un acquazzone improvviso, o gli sposi mentre fanno il brindisi decidono di spruzzare lo spumante sugli invitati, fotografo compreso. Avere un secondo corpo macchina, o un secondo obiettivo garantisce la continuità del servizio, senza intoppi.

 

Un professionista spesso e volentieri lavora in coppia, non perché vuol farvi pagare di più, ma perché sa che durante un matrimonio ci sono moltissimi momenti da raccontare e non avendo il dono dell’ubiquità rischierebbe di perderne la metà. Presentandosi in due vi potranno garantire la totale copertura dell’evento.

 

Un buon fotografo è colui che sa raccontare l’intera giornata cogliendo lo stile del vostro matrimonio e le emozioni che proverete voi sposi e i vostri invitati. Fare una bella foto non vuol dire fare un buon lavoro. Una bella foto si può fare fotografando una bella sposa con uno splendido abito da sposa in una location da sogno. Questa è una bella foto che si potrebbe fare anche con un cellulare perché fotografare cose belle aiuta moltissimo. Ciò che un fotografo fa, è una BUONA foto, che vuol dire usare la fotografia per raccontare quel dato momento, racconterà l’emozione che quella splendida sposa starà provando mentre indossa il suo meraviglioso abito da sogno in quella location che ha tanto cercato e poi trovato. Questo è un tassello della storia che vi racconterà il professionista.

 

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Questa lunga premessa per farvi capire che la scelta del fotografo non va fatta con leggerezza se per voi è importante avere un buon ricordo di quella giornata, negli anni a seguire.

Per evitare di sbagliare nella scelta del fotografo, vi indichiamo 7 errori tra i più comuni, che gli sposi possono commettere nel momento in cui devono fare questa scelta.

 

1. Non guardare attentamente le fotografie nel portfolio del fotografo può essere un grave errore. Dare un’occhiata sommaria, anziché osservare attentamente le sue foto, non vi permetterà di capire quale sia il suo stile fotografico. È fondamentale decidere quale stile vorreste per le foto del vostro matrimonio. Volete un racconto documentaristico della giornata o preferite delle foto in posa? Questo è il primo punto fondamentale da capire per la scelta del fotografo. Se volete un racconto documentaristico dovrete scegliere un fotografo che si occupa di reportage per il matrimonio, sarà una presenza discreta durante l’arco della giornata e si occuperà di raccontare i fatti del giorno così come accadono, con un occhio attento ai dettagli e alle espressioni, per fornirvi il più completo (e vero) racconto del vostro matrimonio. Se al contrario volete delle foto in posa, allora dovete scegliere quei fotografi che hanno uno stile più classico, nei cui portfoli hanno per la maggiore foto posate, in cui saranno loro a dirvi come porvi davanti all’obiettivo. Negli ultimi anni si predilige il reportage, dal gusto più moderno e veritiero, ma a voi la scelta finale dello stile che preferite. Noi per esempio, ci occupiamo di raccontare la vostra giornata nel modo più veritiero possibile, anche nella sessione dei ritratti in coppia preferiamo che siate voi stessi senza pose plastiche e finzioni, guardate alcuni esempi dei nostri matrimoni. Mentre state osservando le immagini nel portfolio del fotografo, guardate anche a cosa presta attenzione: riprende anche i dettagli della giornata? Per esempio: durante la preparazione degli sposi, riprende i dettagli dell’abito da sposa, le scarpe, i gioielli, i dettagli della location… O si limita a riprendere la sposa al trucco e lo sposo mentre si veste? Se per voi è importante avere anche le foto dei dettagli, prestate attenzione se sono presenti nel portfolio. Altro aspetto importante: le foto che state guardando, vi trasmettono qualcosa? Riescono ad emozionarvi? La fotografia di matrimonio dovrebbe suscitare qualcosa in chi la guarda, se non provate nulla, e per voi è importante questo aspetto, valutate anche altri fotografi.

 

2. Non fare abbastanza domande al fotografo. A volte gli sposi sono quasi trattenuti nel fare domande per timore di apparire troppo ansiosi o troppo pignoli. Nulla di più sbagliato. Dovete “tartassare” di domande il fotografo per togliervi ogni dubbio in merito al servizio che riceverete. Noi fotografi siamo abituati a sentirci fare un sacco di domande, ed è preferibile rispetto a chi non chiede nulla perché in quel caso sembra che agli sposi non interessi più di tanto del servizio fotografico. Più domande riceviamo, più abbiamo la possibilità di conoscere gli sposi e fornire il servizio più adatto a loro.

Gli sposi devono avere il quadro completo di cosa succederà quel giorno, di come si svolgerà il servizio e sulle fasi successive perché per loro quello è un giorno importantissimo, ed è giusto che sappiano esattamente cosa succederà e come.

Una domanda importantissima da fare è chiedere chi scatterà le foto quel giorno. A volte capita che in alcuni studi fotografici ci siano più fotografi, è giusto che gli sposi sappiano chi sarà a scattare le foto del matrimonio, per poter visionare il suo portfolio precedentemente e valutarne lo stile. È capitato che in alcuni casi gli sposi concordassero il servizio con il titolare dello studio, ma che poi a realizzare le foto fosse un altro fotografo, offrendo delle immagini ben diverse da quelle immaginate inizialmente.

In fase di incontro conoscitivo e di pianificazione del servizio chiedete anche la durata del servizio e la relativa copertura della giornata, i tempi della consegna delle immagini finali, il tipo di post produzione e lo stile del servizio (reportage o servizio in posa).

Per tutte le domande da fare al vostro futuro fotografo, abbiamo dedicato la pagina FAQ del nostro sito.

 

3. Errore fondamentale e molto diffuso, purtroppo: scegliere il fotografo in base al preventivo più economico. Siete sicuri che risparmiare sia sempre la scelta migliore? Sappiamo di coppie pentite che avendo preferito risparmiare, si sono ritrovati con servizi fotografici osceni e completamente inutili in cui mancavano parti fondamentali del matrimonio.

Siamo nell’era del low cost, ma non sempre il prezzo più basso garantisce l’affare. Così come un prezzo alle stelle non è sinonimo di perfezione. Ciò che conta è come lavora il fotografo ecco perché abbiamo sottolineato sin dall’inizio di osservare attentamente le sue fotografie, solo così potrete capire chi è adatto per voi. Per fare questo, vi consigliamo di scegliere il fotografo all’inizio della pianificazione del vostro matrimonio. Scegliendolo all’inizio avrete ancora un budget a disposizione, se invece doveste sceglierlo alla fine, vi ritroverete con un budget ben più ristretto e vi dovrete accontentare di chi rientra in quelle cifre e magari rinunciare a quello che vi aveva colpiti ed emozionati.

Scegliendo il fotografo all’inizio dell’organizzazione, appena dopo il luogo del rito e del ricevimento, avrete il tempo necessario per sentire chi in quella data è ancora libero (prima contattate il fotografo, maggiori possibilità avrete di trovarlo libero), e avrete ancora un budget a disposizione. Una volta scelto il fotografo potrete valutare gli altri elementi (fiori, accessori, bomboniere…) ed eventualmente, se vorrete risparmiare, potrete farlo su questi aspetti. Tutto questo nell’ottica di dare al servizio fotografico del vostro matrimonio una certa priorità ed importanza. Del resto sarà l’unica cosa che sopravvivrà a quella giornata, negli anni a venire.

Non affidatevi ad improvvisati, o agli amici che si offrono di farvele gratis e poi da un certo punto del ricevimento in poi iniziano a bere e a godersi la festa e si “dimenticano” di scattare. Gli invitati è giusto che si godano la giornata e i professionisti che facciano il loro lavoro.

 

4.  Chiamare il fotografo che ha fotografato il matrimonio di vostra cugina. Con tutto il rispetto per la cugina che avrà sicuramente scelto il fotografo che le piaceva, valutate bene se lo stesso fotografo può andare bene anche per voi. Non sceglietelo a scatola chiusa solo perché ve lo consiglia vostra cugina perché lei si è trovata bene. Non è detto che abbiate lo stesso gusto o che diate la stessa importanza agli stessi aspetti. Cercate il vostro fotografo, quello che è adatto alla vostra sensibilità. Chiedetevi cosa volete dal vostro fotografo e a cosa date importanza. È un po’ come la scelta del catering, non è detto che quello che ha scelto vostra cugina sia adatto alle vostre esigenze o rispecchi il vostro gusto. Il fotografo, così come il cibo, deve essere una scelta molto personale, visto che si basa sul gusto e sulle sensazioni che vi trasmettono. Lo stesso discorso vale, nel caso steste valutando di affidare le foto ad un vostro amico, o allo zio, solo perché ve le fa gratis. È vero che può risultare antipatico dover dire ad un amico che le sue foto non rispecchiano il vostro gusto, ma il matrimonio è vostro e avete tutto il diritto di scegliere chi più vi piace.

 

5. Se avete scelto un fotografo, lasciatelo libero di esprimersi al meglio. Fidatevi di lui, del resto se avete visto il suo portfolio e vi è piaciuto ed emozionato, sapete come lavora, quindi non imponetegli le vostre richieste se non sono in linea con quanto avete visto nel suo portfolio. Non ha senso, perché lui vi accontenterà, ma non starà esprimendo al meglio se stesso e il suo modo di lavorare e il rischio è che vi offra immagini diverse da ciò che avete visionato e che solitamente produce. È un po’ come comprare un vestito perché vi piace moltissimo per poi modificarlo e poi rendersi conto che così non piace più perché è diverso da come lo avevate comprato. Se scegliete un fotografo, fidatevi di lui e lasciategli fare il suo lavoro. Il fotografo, dal canto suo, vedendo la vostra fiducia e il vostro apprezzamento per il suo lavoro, sarà ancor più stimolato a dare il meglio di sé. Piuttosto, durante il primo incontro, parlate con lui se avete esigenze particolari, sarà lui a dirvi cosa è possibile fare e come lo potrebbe interpretare. Se poi sarete su posizioni inconciliabili, allora meglio cambiare fotografo, piuttosto che imporre delle richieste successivamente e rischiare di ottenere un lavoro non al massimo livello. Lo stesso professionista, se riterrà le vostre richieste, non conformi al suo stile, potrebbe non sentirsi la persona più adatta per voi e farvelo notare.

 

6. Un aspetto a cui si tende a non prestare la massima attenzione è il tipo di post produzione che il fotografo applica alle foto. Osservate bene se la sua post produzione dona alle sue immagini un aspetto naturale o al contrario molto elaborato e artificiale. Che tipo di immagini finali vorreste nel vostro album? Naturali e che rispecchino la giornata oppure amate uno stile più costruito ed artificiale? Questo è un altro aspetto che vi permetterà di restringere o allargare la rosa dei candidati.

 

 

7. Pensare che “tanto c’è Photoshop”. Questa frase l’ho sentita non so quante volte, da quando faccio questo lavoro. Pensare che qualunque cosa succeda o in qualunque modo io mi ponga davanti all’obiettivo, è modificabile e migliorabile grazie a Photoshop dà una visione molto falsata della realtà. Software come Photoshop sono molto importanti per apportare miglioramenti, ma non sostituiscono la realtà che si sta scattando. Non deve esser un alibi per un trucco fatto male, un’acconciatura che cade, uno sguardo poco convinto mentre si viene ritratto o la pancetta che non si ha avuto voglia di smaltire in palestra. Photoshop non fa miracoli, soprattutto in certi casi non si può pensare di ricorrere a questo software per migliorare la realtà. Il consiglio è di arrivare al meglio davanti all’obiettivo: un trucco naturale ben fatto, sarà perfetto per farvi apparire radiose, un’acconciatura deve resistere tutta la giornata, non cadere a metà pomeriggio e sperare che con Photoshop si risollevi. La pancetta, se proprio non vi piace potete smaltirla nei mesi precedenti con qualche seduta in palestra, un po’ di accortezza nel cibo e il vestito giusto. Nella post produzione di un matrimonio si usa certamente Photoshop ma per eliminare quel difetto momentaneo, come per esempio un brufoletto che vi è spuntato esattamente quella mattina dopo mesi di corse frenetiche e di agitazione. Non avete dormito la notte precedente e nonostante il trucco le vostre occhiaie sono molto evidenti? Allora con Photoshop si può pensare di alleggerirle. Ma non affidatevi completamente a Photoshop come scorciatoia.    

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