10 Consigli pratici per scegliere il fotografo per il tuo matrimonio

Emozionante abbraccio tra la sposa e suo padre

Dopo aver visto, nell’articolo precedente, i 7 errori più comuni nella scelta del fotografo per il proprio matrimonio, vediamo ora alcuni consigli per fare questa scelta nel modo migliore e nella maniera più serena possibile.

Abbiamo individuato 10 consigli per scegliere il fotografo per il tuo matrimonio:

 

1. La ricerca del fotografo dovrebbe essere una delle prime cose da fare nell’organizzazione del matrimonio. Dopo aver scelto i luoghi per la cerimonia e per il ricevimento, hai finalmente una data. Al giorno d’oggi, ogni ricerca passa da Google, inserendo la stringa di caratteri “fotografo matrimonio [città in cui ti sposi]”, il motore di ricerca ti restituirà una serie di risultati nella tua zona d’interesse. (Per esempio: se scrivi in Google “fotografo matrimonio crema” ecco che vedrai comparire One Day One Life Wedding sia nei risultati della mappa di Google Maps sia nei risultati di ricerca col link al nostro sito). Non è sempre necessario indicare il fotografo della tua zona; rispetto al passato, il fotografo era colui che aveva un negozio in città e per ogni evento ci si rivolgeva a lui, ora noi fotografi siamo più itineranti, ci spostiamo ovunque sia richiesto. Il consiglio è quindi di iniziare guardando i fotografi della tua zona per scoprire se tra essi c’è il fotografo con lo stile più in linea col tuo gusto e poi al massimo allargherai la ricerca per un confronto. Con l’avvento dei social, grande aiuto e molteplici scelte arrivano proprio da questi canali: Instagram e Facebook offrono un gran ventaglio di opzioni. Soprattutto Instagram, con la sua ricerca per parole chiave, può aiutarti, mostrando una miriade di immagini di matrimonio, prodotte sia da fotografi italiani che internazionali. Questo ti può aiutare a capire prima di tutto lo stile che prediligi, da qui si passa poi ad una scrematura dei fotografi papabili (in termini di vicinanza, servizi e prezzo).

 

2. Come visto nell’articolo relativo agli errori nella scelta del fotografo, un errore, comune degli sposi è quello di non osservare abbastanza attentamente le foto proposte dal fotografo in questione. Il consiglio è quindi, quello di guardare più foto possibili nel suo portfolio e soprattutto, non limitarsi alla selezione delle migliori, ma anche le gallery con i matrimoni completi. Questo ti darà un quadro completo di come lavora, del suo stile, dei dettagli che coglie, delle emozioni che riesce a trasmettere. Non limitarti alle foto in coppia degli sposi, questa è la parte del matrimonio, in cui, al giorno d’oggi, si presta più attenzione e molti fotografi realizzano scatti incredibili perché tengono particolarmente a queste immagini scenografiche da avere nel proprio portfolio. Osserva anche tutto il resto: la preparazione a casa, le foto del rito, le foto ricordo con amici e parenti, le attese e i dettagli. Un buon fotografo è in grado di occuparsi non solo di ritratto, ma anche di still life (per fotografare gli accessori degli sposi, i loro abiti, le scarpe, i gioielli, i dettagli della location, i tavoli imbanditi, gli allestimenti, i fiori…), di architettura (le foto della chiesa, della villa per il ricevimento…), di paesaggi (i luoghi che fanno da sfondo al matrimonio), di reportage (per raccontare tutta la giornata, in maniera discreta, senza quasi farsi notare, per cogliere espressioni spontanee e reali).

 

3. Scegli il fotografo in base al tipo di servizio fotografico che preferisci. Se ami la tradizione e preferisci gli album di nozze con gli sposi in pose plastiche, cerca fotografi che per la maggior parte del loro portfolio hanno questo tipo di immagini. Se al contrario ami il reportage, opta per quei fotografi che hanno uno stile più documentaristico e che sappiano raccontare la giornata del tuo matrimonio nel modo più reale possibile. L’importante è che tu non scelga un fotografo classico per poi chiedergli di fare uno stile da reportage e viceversa. Otterresti solo un lavoro di qualità mediocre. Per ogni stile c’è il fotografo più adatto. Una volta scelto, lascialo libero di fare al meglio il proprio lavoro.

Noi per esempio, documentiamo tutta la giornata nel modo più reale possibile, seguiamo gli sposi nella parte della preparazione a casa, li accompagniamo durante il rito, li lasciamo divertire con amici e parenti durante il ricevimento e chiediamo loro una mezz’oretta al massimo per poterli ritrarre da soli per le foto in coppia. Ma anche in questo caso li lasciamo liberi di porsi come meglio preferiscono. Solo nel caso di coppie in difficoltà o un po’ bloccate, saremo noi a consigliare loro la posa migliore, sempre nell’ottica di un aspetto naturale, suggeriremo loro di abbracciarsi in modo spontaneo, di guardarsi, di baciarsi. Senza forzare le pose in modo innaturale.

 

4. Fai molte domande al fotografo che avrai davanti. Il rischio è quello di dar per scontate cose che scontate non sono. Per esempio: chiedi sempre chi scatterà le foto durante la giornata del matrimonio. Può capitare, in studi grandi, che non sia sempre lo stesso fotografo con cui hai preso accordi, a scattare realmente le foto al matrimonio. Meglio chiederlo e farlo inserire nel contratto. Il rischio è quello di scegliere il fotografo titolare dello studio per il suo stile e poi ritrovarti con un collega o un assistente, il giorno del matrimonio, il cui stile magari è molto diverso. Un’altra domanda da fare, riguarda i tempi di consegna delle fotografie: i tempi possono variare molto a seconda del periodo (in alta stagione i tempi si possono allungare parecchio, se il fotografo ha molti matrimoni da eseguire), meglio saperlo prima per evitare di stressarsi (e stressare il fotografo con mille solleciti) nell’attesa. Solitamente si consegnano almeno alcune anteprime agli sposi, in modo che possano vedere qualcosa e siano più tranquilli nell’attesa.

Un’altra domanda da fare: chiedi in quanti fotografano si presenteranno. Questo ti darà un quadro più completo della situazione e della copertura (soprattutto se entrambi gli sposi desiderano avere la preparazione a casa, si dovrà studiare la logistica migliore per permettere al fotografo singolo di poter esser presente a casa di uno e dell’altra senza ritardi o affanni). Sapere inoltre, in quanti fotografi arriveranno, ti permetterà di prevedere quanti posti a tavola predisporre (nel caso il matrimonio duri oltre le 6 ore, è buona norma offrire un pasto al fotografo, non serve il pasto completo degli invitati, ma in questo modo si evita che il fotografo debba allontanarsi per andare a pranzo).

 

5. Chiedi cosa è compreso nel preventivo. È importante definire sin dall’inizio, la durata della copertura della giornata. Il fotografo potrà essere con gli sposi dai preparativi a casa, sino all’inizio dei balli (o anche sino alla fine se gli sposi lo desiderano), oppure coprire solo il rito e il ricevimento. Ogni coppia può scegliere la copertura che preferisce, in base a questo, il fotografo farà la sua offerta migliore. Un altro aspetto da capire è se nel preventivo sono compresi: la trasferta, il costo dell’album, ulteriori accessori o servizi. Esponi al fotografo tutto ciò che desideri e fai poi scrivere nel contratto cosa è compreso e cosa no. Noi per esempio, preferiamo sempre tenere separati i preventivi per il servizio fotografico e per l’album perché essendo molto vasta la scelta del tipo di album (fotolibro, album tradizionale, stampe fotografiche…), lasciamo il tempo agli sposi di decidere la soluzione migliore per loro in base al loro budget (anche dopo il matrimonio se preferiscono).

 

6. Non scegliere in base al preventivo più economico, ma scegli il fotografo che con le sue foto ti incuriosisce, ti emoziona, ti cattura. Ci sono migliaia di fotografi in giro, e tantissimi sono davvero eccezionali. La scelta non è certo semplice, ma un consiglio, il più importante, è quello di scegliere veramente un fotografo che sia perfetto per te. Ecco perché è importante fare questa scelta sin dall’inizio dell’organizzazione e non relegarla alla fine. All’inizio si è ancora freschi, tranquilli perché c’è tutto il tempo per decidere tutti i dettagli e c’è ancora un budget significativo. Arrivare alla fine per scegliere il fotografo, vorrà dire prendere questa decisione con un po’ meno importanza, essendo stanchi dopo i mesi passati a cercare, a fare incontri, a far quadrare i conti e il rischio sarà quello di accontentarsi per la mancanza di tempo o peggio ancora, di scegliere quello che costa meno perché ormai il budget è finito. Ricorda che le fotografie saranno l’unica cosa che sopravvivrà di quella giornata. Meglio quindi investire qualche euro in più nelle fotografie, piuttosto che, per esempio, investire cifre considerevoli nei fiori freschi che dureranno giusto il tempo della cerimonia.

 

7. A volte, alcune coppie, preferiscono rivolgersi all’amico, o allo zio di turno, appassionati di fotografia che, muniti di fotocamera, si propongono per realizzare le foto del matrimonio gratuitamente. A meno che non abbiate un amico o uno zio fotografo che si occupa di matrimoni, sarebbe meglio evitare questa opzione. Non perché dobbiamo “tirare l’acqua al nostro mulino” (anche se obiettivamente noi non ci proponiamo per andare in cucina al ristorante, al posto del cuoco, solo perché siamo appassionati di cucina), ma perché abbiamo sentito racconti di sposi pentiti e abbastanza disperati per aver preso con leggerezza questa decisione per poi pentirsi amaramente davanti al risultato finale. Purtroppo è successo non solo con amici o parenti, ma anche con sedicenti fotografi, ma questo riporta al punto iniziale: mai scegliere un fotografo a scatola chiusa, senza aver visto il suo portfolio fotografico e parlato con lui.

Affidarsi all’amico di turno, solo perché è gratis, può sembrare la soluzione migliore per molti sposi, ma proprio per il fatto di essere un amico e vi sta regalando le foto, non è detto che sappia anche cosa fare quel giorno. Potrebbe dimenticarsi di scattare foto importanti, oppure non saper nemmeno quali siano le foto indispensabili da fare. Potrebbe distrarsi con gli altri amici, giustamente è anche un invitato, vorrà mangiare come tutti e divertirsi, non è detto che abbia voglia di scattare per tutta la giornata. La differenza tra affidare le foto ad un professionista (che oltretutto ti dà la garanzia di coprire l’evento, di poter far fronte agli imprevisti, di esser concentrato dall’inizio alla fine per non perdersi nulla) è che il professionista sa anche raccontare la vostra storia, non si limita a scattare una serie di foto ricordo. Il fotografo saprà unire le varie immagini con filo rosso che alla fine saprà farti rivivere le emozioni di quel giorno.

 

8. Guarda il sito del fotografo, più è completo, più significa che è attento al suo lavoro ed è già un buon metro di misura per te. Un sito ricco di immagini e informazioni ti dà una garanzia in più sul fatto che questo fotografo saprà offrirti professionalità e affidabilità. Sul suo sito sono presenti solo le sue foto migliori, o ci sono anche matrimoni completi di tutti i momenti della giornata? Ci sono dei testi informativi in cui spiega il suo modo di lavorare? È presente una pagina FAQ con la raccolta delle domande più frequenti che gli sposi gli rivolgono? Dovresti riuscire a farti un’idea abbastanza chiara del suo stile guardando il suo portfolio e del suo approccio e modo di organizzarsi, leggendo le risposte nella pagina FAQ. Maggiori informazioni scriverà, più sarà facile iniziare a conoscerlo.

 

9. È un professionista? Essere un professionista (con partita IVA), non è sinonimo per forza di ottima qualità fotografica (così come non vuol dire che un amatore sia per forza scarso in materia), ma sicuramente ti può dare determinate garanzie. Prima fra tutte, occupandosi di fotografia a tempo pieno lo rende (o lo dovrebbe rendere) più preparato sull’argomento, rispetto a chi scatta ogni tanto solo per il gusto di farlo e per se stesso. Essendo abituato a lavorare per clienti, sa come approcciarsi ad essi, sa come si svolge la giornata, sa fornire molte informazioni date dall’esperienza sul campo e sa far fronte ad eventuali imprevisti. Ha una rete di contatti che, in caso di problemi, possono venire in suo aiuto e addirittura sostituirlo in caso di grave emergenza. È a conoscenza di leggi che regolano il mondo fotografico, tra cui il rispetto della privacy per cui si impegna a far firmare una dichiarazione agli sposi sulla possibilità di pubblicare o meno le immagini del matrimonio sul suo sito e sui social network facendosi garante di un uso che non sia lesivo della dignità della persona. Un professionista fa sempre firmare un contratto con cui si impegna a rispettare determinati aspetti (consegna entro i termini stabiliti dal contratto, ore della copertura concordate, qualità del servizio, copertura dell’evento davanti ad un eventuale imprevisto…).

 

10. Se ne hai la possibilità, incontra il fotografo prima di firmare il contratto. In questo modo avrai la percezione se tra voi può crearsi il feeling ideale. Dovendo passare con lui molte ore è buona cosa che sia una persona gradevole, con cui passare del tempo. Se dovessi avere intorno una persona che a pelle ti sta antipatica o che ritieni maleducata e sgradevole, non passeresti serenamente la giornata. Quindi, oltre a giudicare la sua preparazione come professionista, e la sua qualità fotografica, valuta anche la sintonia che si crea (o non crea) tra voi. Sembra forse eccessivo come aspetto, ma in certi ambiti, lavorare con persone con cui si instaura un buon feeling vuol dire moltissimo. È capitato di incontrare persone non proprio gradevoli o molto sostenute che ci trattassero in maniera molto distaccata, come fossimo intrusi, e sappiamo di colleghi che si sono imbattuti in persone parecchio maleducate, ecco perché abbiamo voluto aggiungere anche quest’ultimo punto. Se si crea un buon rapporto di fiducia e di rispetto, si lavorerà molto meglio, anche perché la giornata del matrimonio comporta già una certa tensione, soprattutto per le prime ore, quindi meglio aver intorno persone che non vi creino ulteriori stress e malumori. Avere accanto qualcuno che ricambia il vostro sorriso o smorza un po’ la tensione con una battuta, è il modo migliore per affrontare l’attesa e l’agitazione.

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